Direttamente dalle vesti di clean fluencer a Erice nelle vesti di travel blogger. Sì, perché se nel mio ultimo articolo vi ho parlato del momento che precede la partenza, oggi invece vi porto in uno dei miei viaggi in Sicilia!
Se pensate che la Sicilia sia solo sole, mare, sabbia e chili di troppo da portare felicemente a casa dopo un’indigestione di arancini e cannoli… beh, vi sbagliate di grosso.
Quindi, sfoderate il vostro look migliore e seguitemi in questo mini viaggio, con la voglia di scoprire posti nuovi e assaporare delizie del luogo.
Erice
Oggi vi porto a Erice, un borgo suggestivo, arroccato a più di 750 metri di altitudine in provincia di Trapani. Un luogo che regala una vista da cartolina con i panorami straordinari, le stradine acciottolate e il mix di stile medievale con tracce elime e normanne.
Come raggiungere Erice
Il borgo può essere raggiunto in auto o con la funivia. Se scegliete la prima opzione, una volta arrivati troverete i parcheggi, ma attenzione perché sono rigorosamente a pagamento. Se invece volete azzerare lo stress da parcheggio, vi consiglio la comodissima funivia a Casa Santa, frazione di Erice.
Personalmente sono arrivata in auto per un motivo semplice: non sapevo esistesse la funivia. Forse sarei salita in auto comunque, anche se, vedendo la folla nel parcheggio, avrei preferito la funivia. Lascio a voi la soluzione dell’enigma e, soprattutto, la scelta.
Mary-consiglio: Calzate scarpe decisamente comode e portate con voi un golfino per le emergenze venticello.
Il tour del borgo
Comunque una volta deciso come arrivare,la visita parte da Porta Trapani, per poi immettersi nella via principale che attraversa il centro storico. Qui è una continua tentazione fra trattorie e pasticcerie. Signori e signore, solo a guardare le vetrine i chili sulla bilancia si alzano da soli!
Per fortuna si possono smaltire camminando: le stradine principali e le traverse, spesso in salita e tutte acciottolate, ci conducono verso le tipiche case ericine, caratterizzate da cortili nascosti e finestre fiorite che lasciano incantati. Guardandoli, viene quasi spontaneo chiedersi come scorrano, nel silenzio più assoluto, le vite delle persone all’interno di quelle mura.
Ad un certo punto il panorama cambia e davanti si apre in una splendida Piazza della Loggia.
🎬 Un set a cielo aperto

La Piazza della Loggia, circondata da storici palazzi in pietra, ha la straordinaria aria di un set cinematografico a cielo aperto. Il che, a dirla tutta, non è affatto lontano dalla realtà! Proprio tra queste strade sono stati girati film come In guerra per amore di Pif o il bellissimo La stranezza con Ficarra e Picone.
Proseguendo la salita si arriva infine alla cima più alta, dove svetta il Castello di Venere, una fortezza normanna risalente al XII secolo. Da quassù si domina letteralmente l’intera Sicilia occidentale: lo sguardo spazia tra i mulini a vento e le vasche luccicanti delle saline di Trapani, fino ad abbracciare l’intero arcipelago delle Isole Egadi.
Nelle giornate più terse, al mattino o al tramonto, l’orizzonte si spinge persino oltre Pantelleria, arrivando ad accarezzare i profili della Tunisia.
Si possono ammirare anche la maestosa sagoma di Monte Cofano e la linea infinita che si allunga fino al Golfo di Castellammare. Un panorama che vi lascerà senza fiato, promesso.
E se avete fortuna, potete fare l’incontro con il pittoresco carretto siciliano. Simbolo iconico della regione.
Le chicche da non perdere
Ovviamente Erice è piena di piccoli tesori storici da scoprire. Per esempio, il Real Duomo, costruito nel XIV secolo, vi lascerà a bocca aperta con i suoi soffitti splendidi che sembrano fatti di merletto bianco. Proprio vicino al Duomo trovate la Torre di Re Federico, una torre campanaria che conta esattamente 108 gradini: se riuscirete a salirli tutti, potrete sfruttare l’occasione per smaltire i dolci di prima e ammirare una vista indimenticabile sui tetti del borgo.
Un altro luogo affascinante è la Torretta Pepoli, un piccolo e insolito castello in miniatura costruito alla fine dell’Ottocento dal Conte Agostino Pepoli. Arroccato su una rupe subito sotto il Castello di Venere, questo era il suo rifugio segreto per studiare e meditare, mentre oggi ospita un museo multimediale.
Per una passeggiata rilassante vi consiglio invece i Giardini del Balio, l’angolo ideale tra aiuole curate e una vista panoramica incantevole. Infine, non perdetevi il Quartiere Spagnolo, una rocca isolata risalente al XVII secolo che un tempo serviva proprio per ospitare i soldati spagnoli.
Al termine della visita forse sarete stanchi, ma la discesa regala ancora scorci da cartolina e, arrivati a valle, potete dirigervi verso la spiaggia di San Giuliano. Qui, tra mare, cielo e aria salmastra, si gode della vista di Erice non dall’alto ma dal basso, vedendo così il monte da due prospettive completamente diverse.
Che dite, vi ho convinto a inserire Erice nella vostra lista delle prossime mete? Buon viaggio!



